Il Lecce “sbanda” e perde lo scontro diretto con il Parma
Domenica amara per i salentini. Passati in vantaggio nel primo tempo, rimango in dieci per un fallo di Banda. Il Parma prima pareggia, poi passa in vantaggio. Debole la reazione del Lecce, che chiude in 9, dopo l’espulsione di Gaspar.
Brutta frenata per la squadra di Di Francesco. Perde lo scontro diretto con il Parma e ora vede vicino il fondo della classifica: pareggiano Fiorentina (in casa contro il Milan) e Pisa (2 a 2 a Udine), perde il Verona a casa con la Lazio.
Eppure la partita era iniziata bene. Dopo appena 52 secondi Stulic, imbeccato da Banda con un cross dal vertice sinistro dell’area di rigore, stoppa e gira in rete con un bel gesto tecnico: 1a 0 Lecce.
La squadra giallorossa riesce a gestire bene il vantaggio nel primo tempo. Il Parma, fatta eccezione per un calcio di punizione al 24° che Falcone para in due tempi, non si rende particolarmente pericoloso. Anzi, i padroni di casa colpiscono un palo con Maleh al 33°. Bravo il centrocampista marocchino a raccogliere un passaggio di Banda dal vertice sinistro dell’area di rigore, stoppare e concludere a rete di interno destro sul secondo palo. La palla si infrange sul legno e il Parma si salva.
Nel secondo tempo si consuma la “tragedia” per i salentini. Mister Di Francesco dopo i primi minuti sostituisce Pierotti, ammonito, con N’Dri. L’ivoriano dopo una corsa sulla fascia destra mette al centro, dove Banda, a limite dell’aria ha una ghiotta occasione ma il tiro è alto. Dopo trenta secondi la svolta della partita. Banda, tenta di recuperare un pallone nella tre quarti avversaria sulla propria sinistra, va in scivolata su Del Prado ma colpisce con il piede a martello la caviglia dell’avversario. Il fallo è brutto. L’arbitro ammonisce il giocatore del Lecce, ma dopo revisione al Var, estrae il cartellino rosso. Con il Lecce in 10 la partita cambia volto.
La squadra emiliana comincia a macinare gioco, soprattutto nella zona di campo rimasta sguarnita dopo l’espulsione: al 61° Bernabè con un bel tiro dal vertice destro dell’aria di rigore avversaria prende l’incrocio dei pali. Il Lecce non fa in tempo a tirare un sospiro di sollievo che, due minuti dopo, dalla stessa parte del campo, il solito Bernabè, migliore in campo, sciorina un tiro cross a rientrare verso la porta del Lecce. Tiago Gabriel intercetta male e indirizza la palla alle spalle del proprio portiere.
Di Francesco richiama Stulic e inserisce Gallo per tentare la difesa del risultato. Ma la mossa si dimostra poco efficace. Il Parma continua ad avere il controllo del gioco e al 71° Bernabè batte un calcio di rigore sul primo palo dove il solito Pellegrino la gira alle spalle di Falcone. A questo punto il tecnico salentino ridisegna la squadra in chiave offensiva. Fuori Ndaba, Ramadani e Maleh. Dentro Coulibaly, Sottil e il neo acquisto Gandelman.
La risposta del Lecce è disordinata e priva di incisività. L’inferiorità numerica si fa sentire. Il Parma colpisce il palo con Oristanio e ci riprova con una improbabile girata di Pellegrino sul fondo. Il nervosismo tradisce nuovamente la squadra di casa, Gaspar commette un fallo di reazione sotto gli occhi dell’arbitro e guadagna il cartellino rosso.

Nell’arrembaggio finale sale in aria anche Falcone. Al 96° ultimo tentativo del Lecce, Danilo Veiga mette in aria un cross dalla fascia destra, Tiago Gabriel svetta di testa ma è impreciso e la palla si alza sopra la traversa. I giallorossi escono sconfitti sotto i fischi del Via Del Mare.
Ennesima partita persa per un’ingenuità della squadra pugliese. Un fallo inutile, frutto della foga eccessiva di Lamek Banda e una incapacità di ricorrere ai ripari, con sostituzioni errate o tardive. È mancata la concentrazione nel difendere il risultato, compromesso dall’espulsione di Banda che fino a quel momento aveva fatto bene. La sostituzione di Stulic, al terzo gol stagionale, è apparsa poco azzeccata.
La squadra in dieci è stata compressa nella propria tre quarti e, preso il secondo gol, nonostante le sostituzioni; è sembrata scialba, priva di organizzazione e incapace di far male. Il mister dovrà lavorare molto sulla tenuta psicologica dei suoi giocatori alla luce delle numerose ammonizioni ed espulsioni che hanno caratterizzato l’ultima partita.
Lecce, ora la classifica si complica
Ora la situazione di classifica inizia a farsi pesante e per le sfide che attendono i giallorossi (Inter e Milan) e per la ripresa delle dirette concorrenti (la Fiorentina sembra in netta ripresa e le altre concorrenti non stanno a guardare). Dal mercato sono arrivati per il momento due rinforzi (Gandelman ha esordito oggi senza incidere ma ha dato buoni segnali) ma la squadra ha bisogno di uno/due giocatori di esperienza e di qualità, soprattutto a centro campo, che possano guidare i più giovani nei momenti più difficili, come quelli vissuti oggi. I tifosi, delusi dopo l’ennesimo tonfo stagionale, continuano a sperare ma i segnali negativi non sono da trascurare.
Ora testa a Inter e Milan
Ora per il Lecce si prospetta una settimana difficile dal sapore milanese: mercoledì se la dovrà vedere con l'Inter di Chivu per il recupero della 17^ giornata, mentre domenica sempre a San Siro se la dovrà vedere con il Milan di Allegri.